Il Bio dal Nuovo Mondo

Bio Nuovo Mondo

Dopo il frizzante inizio con la serata “Bollicine e Sciabola,” dove abbiamo scoperto i nostri spumanti e altre bollicine a noi vicine, la seconda serata  dei nostri Appuntamenti Di..vini 2017, “Il Bio dal Nuovo Mondo,” promette di farci conoscere etichette provenienti da lidi ben più lontani. Il Nuovo Mondo, nella sua accezione enologica, indica l’area delle Americhe, di Australia e Nuova Zelanda, che andremo ad esplorare nella sua veste biologica, sotto la guida di un sapiente capitano, Pietro Pellegrini, negotiant e vigneron bergamasco.

Apre la serata il Sauvignon blanc Marlbourough 2015 dell’azienda Clos Henri, il vino più lontano geograficamente, ma a noi invece molto vicino come approccio vitivinicolo. Situata nella celeberrima regione vinicola neozelandese di Marlbourough, quest’azienda ha sempre privilegiato il totale rispetto della natura, impiantando i propri vigneti su terreni incontaminati destinati a pascoli secolari.

Saltando qualche meridiano più a ovest, arriviamo invece in Argentina, dove Domaine Bousquet produce due dei vini che assaggeremo durante la serata, lo Chardonnay 2015 e il Malbec 2015. Come lascia intuire il nome, l’azienda vitivinicola argentina ha origini francesi: proveniente da Carcassonne, la famiglia Bousquet partì all’inizio degli anni Novanta per aprire un nuovo capitolo della loro attività, e decise di mettere nuove radici ai piedi della Ande, nella regione di Mendoza, a 1200 mt di altitudine, una delle quote per la produzione di vino più alte al mondo!

La curiosità per le terre lontane è quello che accomuna la famiglia Bousquet alla famiglia Salomon, fondatrice dell’omonima tenuta australiana di cui proveremo lo Shiraz “Baan” 2013: con duecentoventi anni di produzione vitivinicola alle spalle, i coniugi Salomon hanno trovato a Finniss River, nell’Australia del sud, il luogo ideale per continuare la tradizione di famiglia. L’ideale microclima della zona, influenzato dal vicino oceano, e i terreni sassosi contribuiscono alla produzione di rossi eccezionali, soprattutto da uve Shiraz.

Per concludere la serata, riproponiamo il nostro Kiki, accompagnamento perfetto per la dolcezza finale pensata da chef Francesco. Tony Cambianica, apprezzatissimo dagli ospiti della prima serata con i suoi accompagnamenti melodici e discreti, intermezzerà la serata con pezzi acustici live.

Il menù della serata:

Aperitivo in veranda –  Clos Henry Sauvignon blanc Marlbourough 2015

 Polpette di lavarello su insalatina d’inverno – Bousquet Chardonnay 2015

Risotto ai porri e pasta di salame - Bousquet Malbec 2015

Roastbeef di manzetta bergamasca alla piastra e fagioli in umido – Salomon estate Shiraz “Baan” 2013

Mascarpone, zucca e caffè  - Kiki dry Brut Demi-sed

Bio del Nuovo Mondo

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